Metastasi Linfonodali

I Linfonodi

La comparsa di metastasi linfonodali è un evento relativamente frequente e correlato allo spessore del tumore. Circa il 40% dei pazienti con spessore compreso tra 2 e 4 mm, in particolar modo quando è presente l’ulcerazione del tumore primitivo, è a rischio di sviluppare metastasi ai linfonodi locoregionali. Al momento della diagnosi, allorquando non c’è evidenza clinica, il 15-20% presenta metastasi occulte. La tecnica del linfonodo sentinella contribuisce a risolvere tale problematica selezionando i pazienti che necessitano di una linfectomia d’elezione.

La linfectomia deve essere sempre radicale.

In caso di linfectomia ascellare devono essere rimossi i linfonodi di 1°, 2° e 3° livello.
In presenza di metastasi cliniche alla regione inguinale si esegue la linfectomia inguinale ed iliaco-otturatoria.
Se il linfonodo metastatico è localizzato al collo, la linfectomia latero-cervicale sarà estesa a tutti i cinque livelli, o in rapporto alla sede del tumore primitivo, è possibile eseguire la linfectomia solo dei livelli potenzialmente coinvolti.

Quanti linfonodi asportare
In un recente studio abbiamo dimostrato che più alto è il numero dei linfonodi asportati, cioè quanto più radicale l’intervento, migliore sarà la sopravvivenza. Per ciascuna linfectomia, esiste, quindi un numero minimo di linfonodi da asportare: almeno 15 per il cavo ascellare, 8 linfonodi per la linfectomia inguinale e 4 per le stazioni iliaco-otturatorie ed, infine, almeno 15 per gli interventi sulle stazioni latero-cervicali.