Diagnosi clinica del Melanoma

Videodermatoscopia

Il microscopio ad epiluminiscenza consente di valutare le caratteristiche dei nevi ed evidenziare eventuali anomalie a rischio. Si tratta di una procedura semplice e indolore, con la quale il neo sospetto viene visualizzato nei dettagli non visibili ad occhio nudo.

Asportazione chirurgica del nevo sospetto

L’asportazione dei nevi è sempre chirurgica. Si esegue in sala operatoria in regime di Day Hospital in anestesia locale e prevede l’escissione del nevo con un margine in cute sana di 1-2 millimetri. L’analisi anatomo-patologica informerà sulla diagnosi.

Ampliamento cicatriziale 

Se l’esame istologico risulta diagnostico per melanoma, è necessario conoscere alcuni parametri per programmare la migliore strategia terapeutica.
Lo spessore di infiltrazione nella pelle (indice di Breslow) , la capacità di moltiplicazione delle cellule (indice mitotico) e la presenza di ulcerazione sono i parametri istologici principali che occorre sapere.
Se lo spessore è inferiore ad 1mm, in assenza di mitosi e di ulcerazione, è necessario eseguire il solo ampliamento (allargamento) della cicatrice con un margine di sicurezza di di 0.5-1.0 cm.
Se lo spessore è superiore ad 1 mm o in ogni caso in cui ci siano mitosi e/o ulcerazione, insieme all’ampliamento della cicatrice va eseguita una biopsia linfonodale secondo la tecnica del linfonodo sentinella, ovvero del primo dei linfonodi che drenano l’area sede del tumore primitivo.
La biopsia del linfonodo sentinella permette di valutare l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi e di programmare successivamente, in caso di positività, l’asportazione degli altri linfonodi.

Linfonodo sentinella

la biopsia del linfonodo sentinella richiede una linfoscintigrafia preoperatoria, che consiste nell’iniezione  nello spessore della cute circostante la cicatrice del melanoma asportato di una piccola quantità di un tracciante radioattivo.
Questo, assorbito dalla rete linfatica, si va a concentrare nel primo linfonodo che diventando radioattivo, può essere così identificato con una sonda di rilevamento in sede intraoperatoria, prelevato ed inviato all’esame istologico del patologo. L’esame intraoperatorio è sconsigliato perché soggetto a troppi errori.

Il linfonodo sentinella indenne da micrometastasi 

In questo caso il paziente non ha più bisogno di ulteriori trattamenti, ma deve seguire un programma di controlli periodici, variamente scanditi nel tempo.

Linfonodo sentinella positivo per micrometastasi 

Poiché non esiste modo di sapere se anche altri linfonodi di quel distretto sono sede di micrometastasi, generalmente si prescrive l’asportazione dei tutti linfonodi dell’area interessata (linfoadenectomia radicale).